IL PROGETTO

Chi l'ha detto che la storia è noiosa? Il raccontarla non è forse uno dei primi atti che nonni e genitori compiono nei confronti di nipoti e figli? Proprio da questa considerazione partono le riflessioni di Paolo Colombo e Chiara Continisio, docenti di Storia presso l'Università Cattolica di Milano.

Leopold von Ranke, considerato il primo grande storico moderno, sosteneva che la storia dovesse essere spiegata attraverso una descrizione narrativa, rinunciando a qualsiasi impulso romantico, proprio perchè la storia, così come si era svolta, era più affascinante e coinvolgente di qualsiasi versione romanzata della stessa.

Paolo Colombo e Chiara Continisio si inseriscono quindi nel solco tracciato da studiosi anglosassoni che per primi si interrogarono sull'importanza dello storytelling. Il loro non è un semplice contributo accademico ma un vero e proprio laboratorio di "creazione di storie" attraverso la narrazione, esperimento che si conclude ogni volta con la partecipazione del pubblico, chiamato ad assistere a una storia coinvolgente e affascinante, come quella che i nostri nonni e i nostri genitori ci raccontavano prima di andare a dormire...

 

PROSSIMAMENTE

 26-27 ottobre 2017, ore 20.45

Fino all'ultimo. 

L’incredibile storia di Ernest Shackleton e della conquista dell'Antartide

 

di e con Paolo Colombo

con la collaborazione di Michele Tranquillini

suono a cura di Pietro Cuomo

 

Un’avventura straordinaria, troppo poco conosciuta. È il 1914, e proprio mentre sta per esplodere la Prima Guerra Mondiale, Sir Ernest Shackleton si lancia nella incredibile impresa di attraversare a piedi l’Antartide. Ma la nave che trasporta il gruppo di esploratori (il suo nome, Endurance - “Resistenza” – si rivelerà emblematico) rimane bloccata tra i ghiacci prima ancora di toccare terra. Ne viene una vera e propria Odissea che durerà due lunghissimi anni, nella quale i 28 occupanti vivranno ogni genere di avventura per riuscire a tornare a casa. Una storia impressionante e avvincente, fatta di determinazione e capacità di adattamento, che ci costringe a chiederci cosa voglia dire essere “eroi” e – soprattutto – quale idea di eroismo vogliamo per il tempo che viviamo. Una storia che non si può raccontare solo a parole: in diretta, contemporaneamente allo scorrere della narrazione, Michele Tranquillini, illustratore professionista di grande successo, disegna il “fumetto” di questa incredibile avventura con un effetto di suggestione inimitabile.