IL PROGETTO

Chi l’ha detto che la storia è noiosa? Dipende da come la racconti, e noi di Storia&Narrazione lo facciamo meglio.

Era il 2007 quando abbiamo cominciato a pensare che per raccontare la Storia con la ‘S’ maiuscola, quella dei manuali, per intenderci, fossero necessarie altre cose, oltre alle date, ai fatti, ai nomi dei grandi personaggi: ad esempio le storie, quelle con la ‘s’ minuscola, le storie degli uomini e delle donne che la storia l’hanno solo vista passare, che a volte ne sono stati sfiorati, o colpiti, o anche sconfitti, più spesso ignorati. E anche fonti diverse, oltre ai documenti degli archivi e delle biblioteche: musica, immagini, storie private, diari, memorie, romanzi, poesie. E infine qualcosa che nessuno si aspetterebbe di trovare, ascoltando raccontare la Storia: le emozioni.

E così è nata Storia&Narrazione”, qualcosa a metà tra la performance teatrale e la vera e propria lezione, capace di uscire dalle aule e dai convegni accademici per farsi esperienza di apprendimento e godimento, qualcosa di così innovativo che c’è voluto qualche tempo e un nome nuovo per definirlo: historytelling. Al centro della scena, dentro la cruda materia dei fatti e di ciò che è accaduto, si sente ogni volta pulsare la vita, come era, come è cambiata; i sentimenti di chi c’era, di chi ha lasciato una traccia e di chi è stato testimone.

In questi anni, ad ogni stagione, il pubblico è cresciuto, e l'entusiasmo anche. Il che significa - prima di tutto - una cosa: la Storia non è per nulla noiosa, se sai come raccontarla. 

PROSSIMAMENTE

 Nel territorio di Dio.

Le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki

negli occhi dei sopravvissuti

28 febbraio-1° marzo 2019, 20:45 

@TEATRO ARIBERTO

di e con Paolo Colombo

 

Esiste una fonte eccezionale per raccontare (cosa che pochissimi si sono provati a fare) quel che significhi un’esplosione nucleare: eppure si tratta di una fonte cui non si presta quasi mai attenzione. Si tratta delle voci dei protagonisti, sopravvissuti a quel terribile dramma: gli Hibakusha. Ascoltandole si viene catapultati nel pieno della più allucinante catastrofe distruttiva generata dall’umanità nel corso della sua storia con l’impiego di un’arma capace di spazzare dal nostro pianeta via la vita come la conosciamo. Detto diversamente: questa lezione ci catapulta “nel territorio di Dio”.