Chi l'ha detto che la storia è noiosa? Il raccontarla non è forse uno dei primi atti che nonni e genitori compiono nei confronti di nipoti e figli? Proprio da questa considerazione partono le riflessioni di Paolo Colombo e Chiara Continisio, docenti di Storia presso l'Università Cattolica di Milano.
Leopold von Ranke, considerato il primo grande storico moderno, sosteneva che la storia dovesse essere spiegata attraverso una descrizione narrativa, rinunciando a qualsiasi impulso romantico, proprio perchè la storia, così come si era svolta, era più affascinante e coinvolgente di qualsiasi versione romanzata della stessa.
Paolo Colombo e Chiara Continisio si inseriscono quindi nel solco tracciato da studiosi anglosassoni che per primi si interrogarono sull'importanza dello storytelling. Il loro non è un semplice contributo accademico ma un vero e proprio laboratorio di "creazione di storie" attraverso la narrazione, esperimento che si conclude ogni volta con la partecipazione del pubblico, chiamato ad assistere a una storia coinvolgente e affascinante, come quella che i nostri nonni e i nostri genitori ci raccontavano prima di andare a dormire...
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Martedì 29 maggio, ore 21, presso il Teatro Litta (c.so Magenta, 24):
Through the barricades. Fuori dagli anni di piombo, dentro gli anni Ottanta. E se gli anni Ottanta non fossero solo riflusso e disimpegno? Se l’edonismo e la
leggerezza non fossero state solo vie di fuga (dagli anni di piombo, dall’impegno esasperato, dalla politicizzazione forzata), ma anche strade d’ingresso in un mondo tutto nuovo, dove poter
cantare senza fare comizi, studiare senza rivoluzionare la società, affermare se stessi senza trasformarsi in qualunquisti e provare a respirare un’aria diversa?
Storie di una generazione che, tornando a divertirsi, ricuciva le ferite di una stagione drammatica, e salvava il mondo da se stesso.